Il giorno 25 maggio si è svolto presso la protomoteca del Campidoglio la giornata finale del progetto Tibet con la presentazione dei lavori degli studenti. Il progetto proposto dal Servizio Didattico del Museo Nazionale d’ Arte Orientale “G. Tucci” di Roma, in collaborazione l’Associazione Culturale Vidyā – Arti e culture dell’Asia –  aveva lo scopo di far conoscere e diffondere la cultura tibetana, la vita religiosa e quella quotidiana. Il percorso era suddiviso in due fasi : una visita alla collezione d’ arte tibetana presso il Museo ed un’ attività ludico didattica.

Nyi chos bzang po è il nome di un personaggio comico della tradizione tibetana che con le sue vicende ha fatto da filo conduttore a questo progetto dal titolo “I Racconti dell’ astuto Ministro del Re”. Ad ogni classe, infine, gli è stato affidato un racconto del folklore tibetano, con il compito di creare le illustrazioni che accompagneranno il testo.

Le storie si collocano intorno al 1300, all’ epoca del re Tai Si Tu Chang Chub Gyel Tsen che riuscì a stabilire il potere della dinastia dei Pha Mo Dru Pa messo a repentaglio dai suoi predecessori. Questo sovrano viene ricordato nella tradizione sia come un abile amministratore ma anche come un tiranno in quanto costrinse i suoi sudditi a pagare delle tasse così elevate da costringerli alla fame. Ma il nostro Ny chos bzang po, consigliere della corte di sNe’u gdong, riuscirà a capoveolgere gli eventi a favore degli umili, ridicolizzando il re.

Questi racconti sono stati raccolti in un libricino  pubblicato in Tibet nel 2000 e tradotti in italiano.

A fine progetto le scuole partecipanti sono state invitate ad una conferenza di chiusura in Campidoglio. Oltre alla presenza di Paolo Masini, consigliere comunale di Roma e vicepresidente dell’ Intergruppo consiliare sul Tibet, hanno partecipato alla conferenza i funzionari del Museo Orientale “G. Tucci”, Serena Autiero (presidente dell’Associazione Culturale Vidyā – Arti e culture dell’Asia) e il Venerabile Soepa che ha salutato il pubblico con una puja in tibetano.
Tra i vari interventi fatti il consigliere Paolo Masini ha ribadito la volontà di promuovere e sostenere la causa, i valori e la difesa dei diritti civili e umani del popolo tibetano, il diritto alla sua identità e cultura, alla libera espressionne, soprattutto dopo gli ultimi atti di immolazione di monaci e laici tibetani. L’ importanza di sensibilizzare ad una causa, quella del popolo tibetano, che da anni è in lotta per la sua autodeteminazione.

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